domenica 25 dicembre 2011

Tantissimi auguri di buon Natale a tutti!!!


sabato 24 dicembre 2011

Fiocco di neve all'uncinetto

Mancano ormai poche ore a Natale, ma c'è ancora tutto il tempo per fare qualche fiocco di neve all'uncinetto (dato che per il momento quelli veri non si sono ancora visti...).


Qui in foto ne vedete uno applicato a un pacchetto regalo, come ornamento. Ma si possono anche usare come decorazione per l'albero di Natale, oppure unirne molti con un cordino fatto di catenelle a mo' di ghirlanda, o anche appenderli alla finestra... Vedete voi: ci si può sbizzarrire. Eccovi lo schema.


Lavorate 5 cat e chiudetele a formare un anello con una maglia bss.

Riga 1: 1 cat, 1 mb, 3 cat; *2 mb, 3 cat*, ripetete da * a * altre quattro volte; 1 mbss nella cat iniziale per chiudere la riga. A questo punto dovrete avere 6 asole di catenelle, nelle quali dovrete lavorare la prossima riga.

Riga 2: Infilate l’uncinetto nella prima asola di catenelle; in quest’asola, lavorate: 1 cat, 1 mb, 3 cat, 2 mb. Nella seconda asola di catenelle; in quest’asola, lavorate: *2 mb, 3 cat, 2 mb*. Ripetete da * a * altre quattro volte, lavorando ogni volta nell’asola di catenelle successiva. 1 mbss nella cat iniziale per chiudere la riga. Come nella riga 1, A questo punto dovrete avere 6 asole di catenelle, nelle quali dovrete lavorare la prossima riga.

Riga 3: Infilate l’uncinetto nella prima asola di catenelle; in quest’asola, lavorate: *1 mb, 3 cat, 1 mb, 5 cat, 1  mb, 3 cat, 1 mb, 2 cat*; ora infilate l’uncinetto nella seconda asola. Ripetete da * a * altre cinque volte, lavorando ogni volta nell’asola successiva. 1 mbss nella mb iniziale per chiudere la riga.

Tagliate e fermate il filo.

Abbreviazioni: cat = catenella; mbss = maglia bassissima; mb = maglia bassa.

venerdì 23 dicembre 2011

Meline all'uncinetto

Ecco qui un altro pensierino per qualche amica, in vista del Natale ormai vicinissimo! Sono delle meline all'uncinetto piccole e graziose, con tanto di fogliolina. 
Ecco come si fanno.

Abbreviazioni:
cat = catenella
mb = maglia bassa
aum = aumento (lavorate 2 maglie basse in una maglia)
dim = diminuzione (inserite l’uncinetto nella prima maglia, tirate fuori il filo, inserite l’uncinetto nella maglia successiva, tirate fuori il filo, passate il filo nelle prime due asole che avete sull’uncinetto e poi nelle rimanenti due)

MELA:
Riga 1: in un anellino magico, lavorate 6 mb
Riga 2: 2 mb in ogni maglia (= 12 mb)
Riga 3: *1 mb in una maglia, 2 mb nella maglia successiva*, ripetete da * a * (= 18 mb)
Righe 4-7: mb tutt’intorno (= 18 mb)
Imbottite.
Riga 8: *1 mb in una maglia, 1 dim*, ripetete da * a * (= 12 mb)
Riga 9: *1 dim*, ripetete da * a * (= 6 mb)
Tagliate e fermate il filo.

FOGLIA:
Riga 1: 2 cat, 2 mb into nella seconda cat dall’uncinetto, voltate
Riga 2: 1 mb in ciascuna delle due maglie (= 4 mb), voltate
Riga 3: 2 dim (= 2 mb), voltate
Riga 4: 1 dim
Tagliate il filo, ma lasciandone una ventina di centimetri almeno.

Assemblaggio:
Con un ago da lana, fissate la foglia sulla sommità della mela, uscite con l’ago dalla parte opposta e fate due punti tendendo un po’ il filo in modo da far sì che la melina risulti leggermente schiacciata ai «poli» (come una mela vera!). Tagliate e fermate il filo. Se volete fare l’asola in alto per poter appendere la mela, non tagliate il filo, ma uscite di nuovo con l’ago dalla sommità e rientrateci in modo da fare l’asola; a questo punto fermate e tagliate il filo.

mercoledì 21 dicembre 2011

Muffin salati con prosciutto cotto, scamorza affumicata e olive


Ebbene sì: i muffin sono squisiti anche come antipasto. Ecco come si fanno.


Ingredienti (per 12 muffin):

• 250 g di farina
• 50 g di parmigiano grattugiato
• 1 cucchiaino di sale fino
• 2 cucchiaini di zucchero
• 1 bustina di lievito
• 200 ml di latte
• 2 uova
• 50 g di burro fuso
• scamorza affumicata a dadini q.b.
• prosciutto cotto a cubetti q.b.
• olive verdi o nere snocciolate e tagliate in due o tre rondelle q.b.

In una ciotola, mescolate gli ingredienti «secchi»: farina, parmigiano, sale, zucchero e lievito. In un'altra ciotola mescolate gli ingredienti «liquidi»: latte, uova e burro. Versate la miscela liquida in quella secca e dividete il composto in due parti e lasciate lievitare per una ventina di minuti. Poi, in una parte del composto aggiungete la scamorza e il prosciutto, nell'altra il prosciutto e le olive. Versate il composto con la scamorza e il prosciutto in 6 stampi da muffin e il composto con il prosciutto e le olive negli altri 6 stampi. Così otterrete due tipi di muffin. Infornate in forno già caldo a 180° per 15-20 minuti. Una volta sfornati, aspettate che i muffin si siano raffreddati prima di toglierli dagli stampi. E poi...
... non rimarrà altro che decidere quale dei due tipi vi piace di più!

martedì 20 dicembre 2011

Provati per voi: Teapot (Torino)

Domenica scorsa sono andata col Pupo a fare il brunch in un posto davvero carino, che mi piace moltissimo. In realtà non era la prima volta che ci andavo: l'estate scorsa, infatti, ci ho cenato una sera, sempre col Pupo. Bei ricordi, quando si mangiava nel dehors... Invece, questa volta ci siamo rintanati di buon grado nell'accogliente saletta interna, piccola e piena di tavolini un po' traballanti, che contribuiscono al fascino del locale, insieme al caminetto e a tanto altro. Il Teapot è gestito da tre fanciulle, evidentemente dotate di ottimo gusto, perché ogni particolare su cui vi si posa l'occhio è speciale; non ho ancora capito se c'è un disegno dietro tutto ciò, o se semplicemente il caso, l'istinto e l'intuito delle proprietarie ha dato al Teapot un'atmosfera così piacevole, calda, colorata, fatta di oggetti semplici ma bellissimi, di stoviglie spaiate (fantastici i bicchieri della Nutella con i Puffi, o le tazze da tè «della nonna», una diversa dall'altra), alzatine vecchio stile, seggiole (che sembrano) di design, barattoli di tisane con le etichette scritte a mano, nicchie stracolme di chissà cosa. Ma non immaginatevi un posto tutto fronzoli e colori pastello, dall'aria finto-inglese, e nemmeno un ambiente simil-lusso, barocco-decadente, tipo voglio-ma-non-posso; tantomeno un locale finto-rustico o, peggio, fashion. No: il Teapot è così... perché è così, non perché vuole sembrare qualcos'altro: in questo ha un che di francese. Tuttavia, l'occhio vuole la sua parte, ma la pancia pure! E così qua è là ci sono muffin, paste, torte, brioche... La cucina è molto buona, fra l'altro attenta ai vegetariani. Il brunch (15 euro) consisteva di: uovo all'occhio o strapazzato con pancetta su pane tostato, sformato di carote e patate, focaccia alle cime di rapa, yogurt con noci e scaglie di cioccolato fondente, torta di mele, succo o centrifugato di frutta, una bevanda calda a scelta fra tè, caffè americano o tisana. Tutto buono in una bella atmosfera conviviale. Consigliatissimo. C'è anche il wi-fi gratuito.

Teapot, via Silvio Pellico 18, 10125 Torino
dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì; dalle 9 alle 19 sabato e domenica

mercoledì 14 dicembre 2011

Braccialetti all'uncinetto con palline

Basta! Quest'anno per Natale ho deciso di... NON far girare l'economia, perché intanto, sia che giri sia che non giri, a noi persone «comuni» non cambia niente. Quindi, preferisco confezionare da me i regali, anziché andare a far la lotta nei negozi per comprare inutile ciarpame cinese, che fra cento anni sarà ancora lì a inquinare il mondo. Il risultato della mia «ribellione dei consumi» è qualcosa di molto colorato e allegro: dei braccialetti che ho fatto all'uncinetto, un pensierino per Natale da regalare alle amiche. Non saranno capolavori, ma sono fatti da me con le mie manine, e sono pur sempre pezzi unici.   ; )


Come vedete, si tratta di semplicissime palline all'uncinetto imbottite di kapok, alternate a perlone di legno e unite con ago ed elastico per gioiell.


Schema per fare le palline all'uncinetto:
In un anellino magico...
Riga 1: 4 maglie basse
Riga 2: 2 maglie basse in ogni maglia bassa (= 8 maglie)
Riga 3: [1 maglia bassa, 2 maglie basse in 1 maglia] tutt'intorno (= 12)
Riga 4: [2 maglie basse nelle successive 2 maglie, 2 maglie basse in 1 maglia] tutt'intorno (= 18)
Riga 5: 1 maglia bassa in ogni maglia (= 18)
Riga 6: [2 maglie basse nelle successive 2 maglie, 1 dim] tutt'intorno (= 12)
Imbottite. 
Riga 7: [1 maglia bassa, 1 diminuzione] fino a esaurimento maglie.
Tagliate e fermate il filo.
(A seconda dello spessore del filato e della dimensione dell'uncinetto che userete, e anche in relazione a quanto volete che siano grandi le sferette, potreste dover variare leggermente il numero delle maglie; l'importante è che le proporzioni rimangano più o meno le stesse.)


domenica 11 dicembre 2011

Casetta di pan di zenzero all'uncinetto

Ed ecco qua una simpatica decorazione natalizia: la casetta di pan di zenzero, ovviamente lavorata all'uncinetto. Non è difficile, è solo un po' lunga da fare, ma non scoraggiatevi: vi do lo schema, che ho tradotto e adattato da questo sito.

Parte anteriore della casetta:
Con il marrone/beige, lavorate 16 cat.
Riga 1: 1 mb in ogni cat a partire dalla 2a cat (= 15 mb).
Righe 2-11: 1 cat, voltate il lavoro, 1 mb in ogni mb. Passate al bianco.
Riga 12: Con il bianco, 1 cat, voltate il lavoro, 1 mb in ogni mb. Ritornate al marrone/beige.
Riga 13: Con il marrone/beige, 1 cat, voltate il lavoro, 1 mb in ogni mb.
Riga 14: 1 cat, voltate il lavoro, 1 dim, 1 mb in ciascuna delle 11 mb, 1 dim.
Riga 15: 1 cat, voltate il lavoro, 1 dim, 1 mb in ciascuna delle 9 mb, 1 dim.
Riga 16: 1 cat, voltate il lavoro, 1 dim, 1 mb in ciascuna delle 7 mb, 1 dim.
Riga 17: 1 cat, voltate il lavoro, 1 dim, 1 mb in ciascuna delle 5 mb, 1 dim.
Riga 18: 1 cat, voltate il lavoro, 1 dim, 1 mb in ciascuna delle 3 mb, 1 dim.
Riga 19: 1 cat, voltate il lavoro, 1 dim, 1 mb, 1 dim.
Tagliate e fermate il filo.

Parte posteriore della casetta:
Si lavora come la parte anteriore.

Comignolo:
Con il marrone/beige, lavorate 11 cat.
Riga 1: 1 mb in ogni cat a partire dalla 2a cat (= 10 mb).
Righe 2-6: 1 cat, voltate il lavoro, 1 mb in ogni mb.
Tagliate e fermate il filo.

Cerchietto rosso in alto:
Con il rosso:
Riga 1: Lavorate 6 mb in un anellino magico (se non lo sapete fare, qui c'è un tutorial).
Riga 2: 2 mb in ogni mb (= 12 mb).
Tagliate e fermate il filo.

Cerchietti arancione:
Con l’arancione:
Riga 1: Lavorate 6 mb in un anellino magico (x 2).
Tagliate e fermate il filo.

Lunetta:
Con il viola:
Riga 1: Lavorate 6 mb in un anellino magico.
Riga 2: 2 mb in ogni mb (= 12 mb)
Riga 3: * 2 mb in una mb, 1 mb* [ripetete da * a * tutt’intorno (= 18 mb)].
Tagliate e fermate il filo. Piegate in due il cerchio risultante e cucitelo a formare un semicerchio.

Palline azzurre:
Con l'azzurro:
Riga 1: Lavorate 6 mb in un anellino magico.
Riga 2: 2 mb in ogni mb (= 12 mb). Imbottite con un po’ di kapok.
Riga 3: lavorate delle dim tutt’intorno.
Tagliate e fermate il filo.

Assemblaggio:
Cucite le varie parti (cerchietto rosso in alto, cerchietti arancione, lunetta e palline azzurre) alla parte anteriore della casetta.
Ricamate con il bianco la porticina.
Cucite il comignolo dietro lo spiovente destro della parte anteriore della casetta.
Sovrapponete la parte anteriore e la parte posteriore della casetta.
Partendo dal culmine del tetto e andando in senso antiorario, unite le due parti lavorando con il bianco delle mb.
Arrivati al punto più alto della parete destra (prima del comignolo), imbottite con del kapok. Poi, continuate a lavorare mb con il bianco sullo spiovente destro del tetto ma solo sulla parte anteriore della casetta.
Arrivati al culmine del tetto, tagliate e fermate il filo (se volete appendere la casetta, lasciate 10 cm di filo con cui fare un anello, oppure inserite un nastrino).
Sempre con il bianco, fate una riga di mb in cima al comignolo.
Voltate la casetta e cucite lo spiovente che prima era a destra e ora invece è a sinistra allo spiovente corrispondente della parte posteriore della casetta.
Abbreviazioni: cat = catenella; mb = maglia bassa; dim = diminuzione (si lavorano insieme 2 mb).

Potete usare questa casetta come decorazione natalizia da appendere all'albero, oppure impacchettarla e trasformarla in un grazioso pensierino di Natale.
BUON LAVORO!


sabato 10 dicembre 2011

Provati per voi: La Botte Gaia (Torino)

Finalmente ho un po' di tempo per inaugurare questa mia nuova rubrica, Provati per voi, dove intendo registrare le mie impressioni di posti in cui ho mangiato, spiluccato, bevuto, aperitivato, fatto una pausa caffè e così via; ma anche di hotel e persino di qualche negozio di gastronomia. Insomma, una rubrica dedicata ai cibi, alle bevande e alle vacanze!

Cominciamo dunque con questo simpatico localino che ho «scoperto» (in realtà mi ci ha portato il Pupo, sempre attento a questi posti) pochi giorni fa. Si trova a Torino, in pieno centro, ma nonostante ciò mi è parso frequentato non dai soliti avventori «modaioli» degli innumerevoli locali da aperitivo che ormai sono spuntati come funghi a Torino. Alle volte sembra che Torino stia facendo di tutto per dimenticarsi la sua natura di città sonnolenta, con i bei palazzi ottocenteschi, i portici un po' fané, i vecchi bar (sempre di meno...), gli ampi corsi alberati. A Torino è bello passeggiare in autunno, nel tardo pomeriggio, quando fa buio e le luci s'intravedono fioche attraverso la nebbiolina; è bello camminare per le viuzze che, pur essendo a pochi metri dalle vie dello shopping, per una sorta di miracolo riescono a rimanere ancora deserte. Ed è bello, dopo aver passeggiato a lungo, entrare un po' infreddoliti in un localino piccolo, caldo e accogliente, per bersi un bicchiere di vino e spiluccare qualcosina; non si vuole fare una di quelle grandi abbuffate da «apericena», perché dopo, chissà?, magari ci si va a mangiare un bel bollito misto, e quindi bisogna tenersi un buchino nello stomaco, come si suol dire.

La Botte Gaia è un posto un po' così: piccolo, calduccio, con le pareti rivestite  di bottiglie (in vendita anche da asporto). Che gioia: si è accolti da una signora di una certa età, e non da una ragazzotta coi jeans infilati negli stivali che, urlando, ti dice: «Ciao!», come se ti conoscesse. Qui ti dicono ancora «buonasera», probabilmente anche se sei un habitué.
Io e il Pupo ci siamo accomodati nella saletta da tre tavoli e abbiamo ordinato due bicchieri di vino (ma si può anche prendere una bottiglia intera e bersela lì: prezzo come da asporto più il 50 percento); ci hanno portato qualche tartina semplice ma gustosa e delle patatine. Di vini in vendita ce n'è moltissimi, anche francesi (abbastanza raro qui a Torino); gli italiani sono tutti piuttosto economici. Ma ci sono anche champagne, whisky e whiskey interessanti, rum e aperitivi vari, tipo il Punt e Mes (ormai difficile da reperire). Ci siamo trovati bene, e ci torneremo di sicuro anche per mangiare qualcosa di più sostanzioso: preparano anche taglieri misti, merende sinoire e spuntini vari.

La Botte Gaia, via San Massimo 2/E, 10123 Torino
dalle 9 alle 21, dal martedì alla domenica

venerdì 9 dicembre 2011

Collana fai da te


Guardate che carina questa collana. Per farla avrò impiegato 10 minuti, non di più. È composta di perle di legno multicolori e di varie forme che ho acquistato per 1 euro, figuratevi; in più, ci ho aggiunto qualche sferetta fatta da me all'uncinetto. Il risultato mi sembra molto simpatico: un po' di colore in questo grigio inverno (specie per chi sta in città) non può che mettere di buon umore! Inoltre, può essere anche un  pensierino natalizio per l'amica che non teme di farsi notare. Ciao!

mercoledì 7 dicembre 2011

La ciambella più morbida del reame!

Questa ricetta è un portento: si mettono tutti gli ingredienti nel mixer, s'inforna e il gioco è fatto. Quella che sfornerete sarà una profumatissima, morbidissima ciambella, squisita da mangiare e bella da vedere. Ancora una volta, è una ricetta tratta da Cotto e mangiato di Benedetta Parodi.


Ingredienti
• 150 g di burro
• 300 g di zucchero
• 3 uova
• 180 ml di latte
• 300 g di farina
• scorza di limone grattugiata (questa è una mia aggiunta rispetto alla ricetta, che dà alla ciambella un tocco in più)
• 1 bustina di lievito per dolci
• sale

Mettete tutti gli ingredienti in un mixer e frullate per 1 minuto; versate l'impasto ottenuto in uno stampo ad anello, imburrato e infarinato. Cuocete a 180° gradi per circa 30 minuti. 
Et voilà: di una semplicità disarmante!
Sentirete com'è soffice e buona!!
Potete spolverizzare la ciambella con zucchero a velo, dopo averla sfornata, oppure usare della granella di zucchero, da mettere sulla torta prima d'infornarla.

domenica 4 dicembre 2011

Biberon all'uncinetto (amigurumi)

Siccome la mia cuginona (nel senso che è un po' meno giovane di me...) ha appena avuto una bambina, per Natale ho pensato di confezionarle all'uncinetto questo biberon, da utilizzare come decorazione per il passeggino o per la borsa con gli accessori "da bebè".


Vi piace? Non è per nulla difficile da fare: eccovi le

ISTRUZIONI
(che ho tradotto e leggermente adattato da questo sito)

Con il bianco
Riga 1: 6 mb in un anello magico (se non sapete come si fa, qui trovate un ottimo tutorial)
Riga 2: 2 mb in ogni mb (= 12 mb)
Riga 3: (1 mb, 2 mb nella mb successiva) tutt'intorno (= 18 mb)
Riga 4: (2 mb, 2 mb nella mb successiva) tutt'intorno (= 24 mb)
Righe 5-20: mb tutt'intorno (= 24 mb)

Con il rosa
Riga 21: attaccarsi a una mb ed eseguire 2 cat, poi 1 ma in ciascuna delle 23 mb sottostanti; finire la riga attaccandosi con 1 mbss alla 2a cat dell'inizio, 1 cat
Riga 22: 1 mb nella stessa maglia, 1 dim (lavorando 2 mb insieme) (= 18 mb)

Con l'arancione
Fate un anello magico
Riga 23: 6 mb
Righe 24-25: mb tutt'intorno (= 6 mb)
Riga 26: 2 mb in ogni mb (= 12 mb)
Riga 27: (1 mb, 2 mb nella mb successiva) tutt'intorno (= 18 mb)
Riga 28: mb tutt'intorno (= 18 mb)

Tagliare il filo.
Imbottire.
Assemblare cucendo.

Abbreviazioni: cat = catenella; mbss = maglia bassissima; mb = maglia bassa; ma = maglia alta.

domenica 27 novembre 2011

Torta al cocco


Questa torta è davvero una prelibatezza, soprattutto per chi, come me e il Pupo, ama molto il sapore del cocco. L'ho «copiata» dal libro Cotto e mangiato di Benedetta Parodi, che si sta rivelando sempre più un'inesauribile fonte di ricette semplici e squisite. Per questa volta l'ho servita da sola così com'è, ma immagino che con una bella colata di crema al cioccolato non possa che migliorare... Ah, dimenticavo: si fa in un battibaleno e si sporca solo una terrina!


 Ingredienti:
• 3 uova
• 150 gr di zucchero
• 250 gr di cocco disidratato e grattugiato (farina di cocco)
• 1/4 di litro di panna liquida
• 1 bustina di vanillina
• 3/4 di una bustina di lievito per dolci

Mescolate le uova con lo zucchero, poi aggiungete il cocco e mescolate per bene. Unite la panna, la vanillina e, dopo avere mescolato ancora energicamente, lasciate riposare il composto 20 minuti in frigo, dopo di che aggiungete il lievito e trasferite in una tortiera (io l'ho rivestita di carta da forno, ma sospetto che se ne possa anche fare a meno). Cuocete in forno a 170° per 20-30 minuti.



venerdì 25 novembre 2011

Risotto alla zucca

Presto, prima che finisca il periodo della zucca!
Ecco qua la ricetta che uso per preparare un buon risotto alla mantovana, che si deve fare (ovviamente) con la zucca di Mantova, cioè quella verde-marrone fuori e bella arancione dentro, perfetta anche per la crema di zucca (la ricetta la trovate qui).






Ingredienti
(per 2 persone mangione):
 • 400 gr di zucca a dadini (non troppo grandi né troppo piccoli)
• 200 gr di riso
• 1,5 litri di brodo di dado
• cipolla e aglio tritati (o scalogno) q.b.
• rosmarino tritato q.b.
• olio e burro q.b.
• formaggio grattugiato q.b.

Preparazione:
Mentre fate il brodo mettendo il dado nell'acqua sul fuoco, soffriggete cipolla e aglio in due pentole. In una mettete poi la zucca e coprite col brodo (ve ne deve avanzare). Nell'altra avviate invece il risotto: mettete un po' di olio e di burro e «tostate» il riso; quando sarà un po' traslucido, cominciate a versare pian piano il brodo, che dovrete aggiungere ogni volta che si sarà consumato (insomma: evitate di far asciugare e attaccare il riso!). A metà cottura (circa 8-10 minuti, a seconda del riso), versate nella pentola del risotto la zucca col suo brodo. Terminate la cottura (se necessario, aggiungendo altro brodo, ma in genere non ce n'è bisogno perché basta quello della zucca). Aggiungete il rosmarino e salate. Fate mantecare con formaggio grattugiato.

Et voilà un piatto bello e buono, 
arancione, allegro e pieno di vitamine A e C!
Buon appetito!


domenica 13 novembre 2011

Orecchini all'uncinetto con palline

Visto che i miei orecchini a spirale sono tanto «visitati», ho pensato di postare anche un altro paio di orecchini, che ho fatto sempre all'uncinetto, ma questa volta con le palline. Si creano in un baleno, e sono assolutamente personalizzabili, si possono fare di tutti i colori e con pochissima spesa. Certo, non sono belli come certi che si vedono in rete, con applicazioni di pietre, strass, elementi in metallo o altro; ma questi hanno il vantaggio di essere davvero facili da fare.

Occorrente:
• un paio di monachelle (le ho trovate in merceria)
• cotone
• uncinetto (io ho usato il n. 3,5)
• perlone di legno
• kapok per imbottire

Procedimento:
La PALLINA ALL'UNCINETTO si esegue in questo modo:
2 catenelle
4 maglie basse nella 2a catenella dall'uncinetto
2 maglie basse in ogni maglia bassa (= 8 maglie basse)
A questo punto si procede aumentando ogni 3 o 4 maglie basse, per 1 o più righe a seconda di come volete che sia grande la pallina e a seconda della dimensione del vostro cotone.
Poi si eseguono 2 o 3 righe con lo stesso numero di maglie basse ottenuto dopo aver fatto gli aumenti.
S'imbottisce la pallina di kapok.
Quindi si comincia a diminuire, lavorando 2 maglie basse insieme, fino a chiudere la pallina con una maglia bassissima.
Tagliate il filo, lasciando però almeno una decina di cm.
In questo filo infilerete le perlone che avete scelto, e poi annoderete il filo alla monachella. La rimanenza di filo andrà infilata «a ritroso»: dentro le perlone e poi all'interno della pallina all'uncinetto. Tagliate il filo.

Ed ecco fatto. Ve l'avevo detto che era facilissimo, no?

mercoledì 9 novembre 2011

Brioches salate con prosciutto
e formaggio

Purtroppo il periodo di superlavoro non accenna a finire, e quindi non ho il tempo che vorrei per curare il mio blog... e neanche ho abbastanza tempo libero per fare qualcosa di bello di cui scrivervi. Però, ogni tanto qualche ricettina riesco ancora a farla. Devo dire che in questi casi un libro di cucina come Cotto e mangiato di Benedetta Parodi può davvero rivelarsi utile: è pieno di ricette semplici e veloci da fare. La scorsa settimana io ho provato questa.


Ingredienti
(per 16 brioches):

• 1 confezione di pasta sfoglia pronta (rotonda)
• prosciutto cotto
• scamorza affumicata (Benedetta ci mette la fontina)
• semi di papavero

Tagliate il disco di pasta in 16 spicchi. Vicino al bordo esterno di ognuno, distribuite un pezzetto di prosciutto e un cubetto di formaggio. Poi arrotolate ogni spicchio partendo proprio dal lato della farcitura e sigillate bene le due estremità premendole con le dita (io, a quanto pare, non ho premuto abbastanza perché un po' di scamorza è... scappata!). Versate i semi di papavero in un piatto, dove rotolerete la parte superiore delle brioches in modo che i semi si attacchino. Disponete le brioches su una teglia rivestita di carta da forno e infornate a 180° per circa 10 minuti.

Presto fatto!
Sono carine da vedere e buone da mangiare!

domenica 30 ottobre 2011

Una sciarpa per Halloween

In realtà speravo di postare un ricamo a punto croce che ho iniziato qualche giorno fa, in tema con Halloween (zucche, pipistrelli, gatti neri...), ma ahimè il lavoro mi sta rendendo molto difficile finirlo in tempo. 
Così ho deciso di farvi vedere un lavoretto a maglia che ho fatto l'anno scorso, una sciarpa di mohair di un bel color arancione, che sa di passeggiate nei boschi, di foglie, di autunno, di zucche, e anche di Halloween! È sofficissima e calda, nonostante sia molto fine. Pensate che l'ho confezionata con la lana di un maglione che mi fece mia nonna taaanti anni fa, che non mi andava più bene perché era diventato troppo largo (eh sì: col tempo mi sa che mi sono... rimpicciolita!). Il punto che ho usato è il legaccio, semplicissimo: si lavorano sempre solo ferri dritti. Ha anche il vantaggio di evitare che i lati del lavoro si arriccino, quindi è perfetto per le sciarpe.
(Nella foto, Amilcare indossa la collezione autunno inverno 2011-2012, accessori.)

giovedì 27 ottobre 2011

Muffin al cioccolato e arancia


Perbacco! È passata la mezzanotte, ma io ho un languorino… Sarà che ho l'influenza (che, com'è noto, ha da combattersi mangiando), sarà che ho lavorato finora, fatto sta che non mi spiacerebbe affatto avere sotto mano (e sotto i denti!) uno di questi muffin. Purtroppo, però, li ho preparati qualche giorno fa, e inutile dire che oramai son già tutti finiti, e da un pezzo! Ma si fanno in un baleno, e quindi mi sa che prossimamente ne cucino degli altri.


Intanto vi do gli ingredienti (sono gli stessi dei muffin «base», che ho trovato sul sempre bellissimo blog di Eli) con l'aggiunta del cioccolato e della scorza d'arancia:

• 280 gr di farina
• 10 gr di lievito
• 160 gr di zucchero
• 4 cucchiai di cacao in polvere dolce
• 1 pizzico di sale
• 280 ml di latte
• 1 uovo
• 80 gr di burro
• una bella grattata di scorza d'arancia

Per la preparazione, vi rimando al mio post con la ricetta dei muffin «base».
Potete renderli più… eleganti con una spolverata di zucchero a velo.
Se preferite, potete anche non mettere la scorza d'arancia grattugiata nell'impasto e invece tagliarli in due nel senso della larghezza e spalmarci in mezzo della marmellata di arance: è una squisitezza!

Buona merenda (di mezzanotte…?)

domenica 23 ottobre 2011

Falafel

Ecco  un piatto semplice da cucinare, a base di ceci, completamente vegano, un po' diverso dal solito e decisamente stuzzicante! Per la ricetta, ringrazio il Negozio Leggero, che vende una vastissima gamma di prodotti alimentari, cosmetici e per la pulizia, tutti «sfusi», in modo da non inquinare il mondo con la plastica degli imballaggi. In questo negozio, oltre a paste, risi, legumi, cereali, farine, detersivi, latte (crudo), uova, vino ecc., si possono trovare anche tante buone ricettine.




Ingredienti:

• 2 tazze di ceci secchi
• 1 cipolla
• 1 spicchio d'aglio
• prezzemolo
• sale
• 1/2 cucchiaino di coriandolo
• 1/2 cucchiaino di cumino
• pepe macinato
• olio per friggere





Tenete in ammollo i ceci per una notte in acqua fredda. Sciacquateli e passateli nel mixer con la cipolla, l'aglio e il prezzemolo. Condite il composto con il sale e le spezie e lasciate riposare 20 minuti. Con questo impasto modellate delle palline da friggere nell'olio caldo per circa 8 minuti (e in genere finché non siano belle dorate).

Nella foto vedete i miei falafel accompagnati da: salsa di melanzane, panini arabi e tzatziki. Se volete le ricette di queste salse e dei panini... rivolgetevi al Pupo, visto che li ha preparati lui: magari così si deciderà a metter su un blog di cucina!!!

sabato 22 ottobre 2011

Pera all'uncinetto (amigurumi)

Guardate che bella fruttiera avevo in cucina qualche giorno fa. Poi il Pupo e io
ci siamo mangiate tutte le pere, e non ne è rimasta più nessuna. 


... No! Un momento! Una sì che è rimasta. Sfido: era fatta all'uncinetto!
Vi do le istruzioni, che ho tradotto da questo sito.

Per la pera:
Riga 1: Cominciate con il marrone e fate 2 cat, 6 mb nella 2a cat dall'uncinetto.
Passate al verde scuro:
Riga 2: 2 mb in ogni mb (= 12)
Riga 3: *1 mb, 2 mb nella mb successiva* tutt'intorno (= 18)
Riga 4: *2 mb, 2 mb nella mb successiva* tutt'intorno (= 24)
Riga 5: *3 mb, 2 mb nella mb successiva* tutt'intorno (= 30)
Riga 6: *4 mb, 2 mb nella mb successiva* tutt'intorno (= 36)
Riga 7: *5 mb, 2 mb nella mb successiva* tutt'intorno (= 42)
Righe 8-14: 1 mb tutt'intorno (= 42)
Passate al verde chiaro:
Riga 15: *5 mb, 1 mb lavorando insieme 2 mb* tutt'intorno (= 36)
Riga 16: 1 mb tutt'intorno (= 36)
Riga 17: *4 mb, 1 mb lavorando insieme 2 mb* tutt'intorno (= 30)
Riga 18: 1 mb tutt'intorno (= 30)
Riga 19: *3 mb, 1 mb lavorando insieme 2 mb* tutt'intorno (= 24)
Riga 20: 1 mb tutt'intorno (= 24)
Riga 21: *2 mb, 1 mb lavorando insieme 2 mb* tutt'intorno (= 18). Imbottite
Righe 22-23: 1 mb tutt'intorno (= 18)
Riga 24: *1 mb, 1 mb lavorando insieme 2 mb* tutt'intorno (= 12)
Riga 25: 1 mb lavorando insieme 2 mb tutt'intorno. Finite d'imbottire, tagliate e fermate il filo.

Per il picciolo:
Con il marrone:
Attaccate il filo alla sommità della pera e lavorate 6 mb.
Continuate a lavora 1 mb in ogni mb sottostante (= 6) fino a raggiungere 3 cm di lunghezza. Tagliate e fermate il filo.

Per la fogliolina:
Con il marrone:
Lavorate 10 cat.
Partendo dalla 2a cat dall'uncinetto, 2 mb, 3 ma, 3 mb, 1 mbss. Tagliate e fermate il filo. Cucite la fogliolina a metà altezza del picciolo.

Abbreviazioni: cat = catenella; mb = maglia bassa; mbss = maglia bassissima; ma = maglia alta.

venerdì 14 ottobre 2011

Fantasma all'uncinetto (amigurumi)

Perbacco! Ieri la mia zucchetta amigurumi è stata «visitata» 50 volte! Per me è un record, e vi ringrazio tutti: spero vi sia piaciuta. Questo mi fa pensare che Halloween si avvicina, e dunque perché non lavorare all'uncinetto anche un feroce, spettrale, cattivissimo fantasmino come questo?
 Come dite? Non ha per niente l'aria feroce? Be', in effetti avete ragione... È un buon fantasmino, tutto sommato, sempre sorridente e pulito. Però... a guardarlo bene... Non vi pare che abbia lo sguardo un po' furbetto? Mah... Noi, nel dubbio, cominciamo a confezionarlo; poi si vedrà! Eccovi le istruzioni, che ho tradotto da questo sito.


Testa e corpo:
2 cat.
Riga 1: 3 mb nella 2a cat dall'uncinetto.
Riga 2: 1 mb in ogni mb (= 3).
Riga 3: 2 mb in ogni mb (= 6).
Riga 4: 1 mb in ogni mb (= 6).
Riga 5: *2 mb in ogni mb* x 3 volte; 1 mb in ciascuna delle 3 mb rimaste (= 9).
Riga 6: *2 mb nella mb successiva, 1 mb nella mb successiva* x 3 volte; 1 mb in ciascuna delle 3 mb rimaste (= 12).
Riga 7: *2 mb nella mb successiva, 1 mb nelle 2 mb successive* x 3 volte; 1 mb in ciascuna delle 3 mb rimaste (= 15).
Riga 8: *2 mb nella mb successiva, 1 mb nelle 3 mb successive* x 3 volte; 1 mb in ciascuna delle 3 mb rimaste (= 18).
Riga 9: *2 mb nella mb successiva, 1 mb nelle 4 mb successive* x 3 volte; 1 mb in ciascuna delle 3 mb rimaste (= 21).
Riga 10: *2 mb nella mb successiva, 1 mb nelle 5 mb successive* x 3 volte; 1 mb in ciascuna delle 3 mb rimaste (= 24).
Righe 11-12: 1 mb in ogni mb (= 24). Ricamate gli occhietti (o cucite delle perline).
Riga 13: *1 dim, 1 mb nelle 2 mb successive* tutt'intorno (= 18).
Riga 14: *2 mb nella mb successiva, 1 mb nelle 2 mb successive* tutt'intorno (= 24).
Riga 15: *2 mb nella mb successiva, 1 mb nelle 3 mb successive* tutt'intorno (= 30).
Righe 16-19: 1 mb in ogni mb (= 30).
Riga 20: *1 dim, 1 mb nelle 3 mb successive* tutt'intorno (= 24). Cominciate a imbottire.
Riga 21: *1 dim, 1 mb nelle 2 mb successive* tutt'intorno (= 18).
Riga 22: *1 dim, 1 mb nella mb successiva* tutt'intorno (= 12).
Riga 23: dim tutt'intorno (= 6). Finite d'imbottire. Fermate e tagliate il filo.
Ricamate la bocchina.


Braccine:
2 cat.
Riga 1: 6 mb nella 2a cat dall'uncinetto (= 6)
Righe 2-5: 1 mb in ogni mb (= 6). Imbottite leggermente, se necessario. Fermate e tagliate il filo. Cucite le braccine al corpo del fantasmino.

Abbreviazioni: cat = catenella; mb = maglia bassa; dim = diminuzione (si lavorano 2 mb insieme).

domenica 9 ottobre 2011

Una passeggiata sul
Sentiero delle Anime

Oggi il Pupo e io siamo finalmente riusciti a «staccare» dal lavoro (e sì che era domenica!) e andare a farci la prima passeggiata in montagna dell'anno. Fare la prima passeggiata a ottobre significa esser stati proprio messi male col lavoro durante l'anno, ma non lamentiamoci: almeno questa volta ci siamo riusciti!


Il tempo è stato magnifico: fresco, ma soleggiato; verso la cima il verde dei prati ci si è presentato al meglio, mentre più in basso si camminava su un tappeto di foglie di castagno.

Qualche dato tecnico, per chi volesse cimentarsi nell'impresa:
• quota di partenza: 831 m
• quota della vetta: 1345 m
• dislivello complessivo: 550 m
• livello di difficoltà: E (= escursonistico privo di difficoltà)
• località di partenza: Traversella (TO)
• durata: 6 ore (compreso il tempo per scattare svariate foto, pranzo al sacco e mela di merenda; inoltre, tenete presente che io in discesa vado come una lumaca timida...).


Alcuni dati a mio parere utili: a Traversella di domenica ci sono un bar (con annesso bagno, che serve sempre) e un minimarket aperti; durante il percorso non si trovano fontanelle, quindi è bene partire già con dell'acqua; però c'è un rifugio.






Abbiamo seguito il percorso in senso orario. Nella prima parte si sale quasi sempre in mezzo a boschi, di castagni prima e di betulle poi, ma anche di noccioli. Dopo una mezz'ora si passa vicino a un rifugio. Cammina cammina (una bella salita!), siamo arrivati a Cappia, un bellissimo gruppo di casette di pietra da cui si gode una vista incantevole.


Si sale ancora, ma qui non ci sono più boschi bensì verdissimi prati, e si arriva a Piani di Cappia, un nucleo di casette purtroppo abbandonate. È un posto magnifico: qui abbiamo fatto una sosta per pranzare con un paio di panini, resi ancora più buoni dal paesaggio circostante e dalla consapevolezza di... essere arrivati fin lassù! A Piani di Cappia, inoltre, si trova una misteriosa incisione rupestre, uno strano omino ribattezzato subito dal Pupo «King Babaciu»; sarebbe l'ultima incisione del Sentiero delle Anime vero e proprio, ma per noi è stata la prima, dato che abbiamo percorso un anello la cui prima metà non fa parte del Sentiero, che abbiamo invece seguito a ritroso, da monte a valle. 


Da qui abbiamo quindi cominciato la discesa, lungo la quale abbiamo incontrato una decina di altre incisioni rupestri, tutte ben segnalate. La discesa per me è stata un po' ostica (come ogni discesa, d'altronde: preferisco le salite!), perché a ogni passo ho l'impressione che scivolerò; ma per fortuna non è stato così, e sono riuscita a ritornare al punto di partenza sana e salva (anche grazie al Pupo, che in moltissimi casi mi ha fatto da... bastone!).
E dunque, se vi va di farvi una bella passeggiata, non troppo facile ma nemmeno troppo impegnativa, finché il tempo tiene, questo è un percorso che vi consiglio: è veramente bello, tranquillo, fuori dal mondo. Come sempre, anche questa volta la montagna non mi ha deluso.



giovedì 6 ottobre 2011

Tazzina di caffè all'uncinetto (amigurumi)

UFF! E dopo tutto 'sto lavoro ho pensato bene di «riposarmi» facendo ordine tra le scartoffie e la contabilità. Adesso sono più stanca di prima. Mi ci vorrebbe un buon caffè... Ma no, che troppi caffè fanno male al pancino. 


Eh va be', dai: vorrà dire che mi consolerò con una tazzina di caffè «virtuale», cioè lavorata all'uncinetto.


Vi piace?
Non è difficile da fare. Eccovi le istruzioni.

Con il bianco:
2 cat.
Riga 1: 6 mb nella 2a cat dall'uncinetto.
Riga 2: 2 mb in ogni mb (= 12 mb).
Riga 3: [1 mb, 2 mb nella mb successiva] x 6 volte (= 18 mb).
Riga 4: [2 mb, 2 mb nella mb successiva] x 6 volte (= 24 mb).
Riga 5: [3 mb, 2 mb nella mb successiva] x 6 volte (= 30 mb).
Righe 6-11: 1 mb in ogni mb (= 30 mb).

Con il rosso (senza tagliare il filo bianco):
Riga 12: 1 mb in ogni mb (= 30 mb). Tagliate e fermate il fiilo.

Di nuovo con il bianco:
Righe 13-14: 1 mb in ogni mb (= 30 mb).
Arrivati alla fine della riga 14, eseguite 17 cat, attaccatevi con una mbss a metà tazzina, fate una mb nella tazzina e poi 1 mb in ogni cat fino alla 1a cat (quella sul bordo della tazzina) e terminate con 1 mbss sul bordo. Tagliate e fermate il filo.

Con il marrone:
Righe 1-5: come le righe 1-5 della tazzina. Tagliate e fermate il filo.

Con il beige:
30 cat. Tagliate e fermate il filo.

Ora imbottite la tazzina. Cucite la catenella beige al dischetto marrone, in modo da formare una spirale, e cucite il dischetto marrone all'interno della tazzina, più o meno all'altezza della riga rossa.
Buona pausa-caffè!

martedì 4 ottobre 2011

Zucca all'uncinetto (amigurumi)

E per rimanere in tema «zucche», eccovi lo schema per eseguire una bella zucca all'uncinetto, con la tecnica amigurumi.

 

Con l'arancione:
2 cat.
Riga 1: 10 mb nella 2a cat dall'uncinetto.
Riga 2: 1 mb in ogni mb (= 10 mb).
Riga 3: 2 mb in ogni mb (= 20 mb).
Riga 4: 2 mb in ogni mb (= 40 mb).
Righe 5-12: 1 mb in ogni mb (= 40 mb). Cominciate a imbottire.
Riga 13: lavorate 2 mb insieme tutt'intorno (= 20 mb).
Riga 14: lavorate 2 mb insieme tutt'intorno (= 10 mb).
Riga 15: lavorate 2 mb insieme tutt'intorno (= 5 mb).
Finite di imbottire e chiudete il lavoro.

Con il verde:
10 cat.
Riga 1: 1 mb in ogni cat a partire dalla 2a cat dall'uncinetto (= 9 mb)
Cucite il picciolo sulla sommità della zucca.

Abbreviazioni:
cat = catenella
mb = maglia bassa

giovedì 29 settembre 2011

Crema di zucca

E alla fine, è arrivato anche il periodo delle zucche! Eccovi quindi una ricetta facile e veloce per un'ottima crema di zucca, da mangiare calda in queste sere d'autunno, ormai buie e freddine.

Ingredienti:
• due belle fette di zucca mantovana (quella verde-marrone all'esterno, per intenderci)
• 1/2 litri di brodo
• un po' di panna liquida
• rosmarino tritato

Tagliate a pezzi la zucca, possibilmente dopo averla sbucciata; se non ci riuscite perché la buccia è troppo dura, eliminatela dopo la cottura, quando si sarà ammorbidita. Bollite la zucca nel brodo. Quando sarà bella morbida, trasferitela nel mixer e aggiungete del brodo (non tutto: andate un po' a occhio; meglio poco che troppo, comunque, perché se non bastasse si può sempre aggiungerne dopo) e frullate. Deve risultare una pappa. Versatela in una pentola, meglio se di coccio, e cuocete sul fuoco mescolando di tanto in tanto; questo è il momento per aggiungere il brodo se prima non ne avete messo a sufficienza: la densità è una questione di gusti personali. Quando avrà raggiunto la consistenza desiderata (non deve cuocere molto, perché in realtà è già stato tutto cotto in precedenza), regolate di sale, aggiungete un po' di panna liquida e il rosmarino tritato, che gli dà un quid in più. Ed ecco fatto: fumante, di un bell'arancione, dieteticissima, piena di vitamine e di sapore!

domenica 25 settembre 2011

Cuscino con fiori all'uncinetto
e perline

Oggi vi voglio mostrare una mia piccola «creazione». Sono partita da un banalissimo cuscino, di quelli che vendono all'Ikea per 1 euro (che, essendo dell'Ikea, ha un nome, ma per una volta tanto è pronunciabile e non sembra un insulto: Irma); mi piaceva perché è azzurro, visto che in camera ho parecchie cose di questo colore; poi costava poco e, insomma... il mio pensiero è stato:
«Non si sa mai, può sempre servire». 
E infatti, dopo un po' di settimane che era nell'armadio tutto solo e spoglio, ho pensato di «personalizzarlo» con qualche decorazione fatta da me. 
Così ho confezionato dei fiorellini all'uncinetto con del cotone cangiante (1 euro dai cinesi), seguendo le istruzioni che trovate in questo video:

 Poi ho acquistato delle bellissime perlone colorate di legno; io le ho trovate in un negozio fantastico che però è solo a Torino, Tiger (1 euro), ma le potete trovare ovunque. 
(P.S. Per la scatola rotonda dipinta a mano che vedete in foto © mia mamma.)
Infine, ho cucito i fiori e le perlone sul cuscino... et voilà! 
Il tutto per la modica cifra di 3 euro e qualche ora di divertimento!
Vi piace?

mercoledì 21 settembre 2011

L'insalata nizzarda

Dunque dunque, l'insalata nizzarda... Con quali ingredienti si fa? Mah... Anche in Costa Azzurra se ne vedono di tutti i... colori (abbiate pazienza per le mie freddure!): c'è chi ci mette questo, chi non ci mette quello... In giro, fra internet e libri di ricette, si trova una miriade di varietà. Diciamo che questa è la mia façon di fare la nizzarda, frutto di varie ricerche e un po' di collaudi. Alla fine, la versione migliore che mi è venuta mi pare questa, con gli ingredienti che seguono, per 2 persone:

• fagiolini q.b.
• 2 o 3 patate
• 1 peperone
• 4 o 5 pomodori
• 8 acciughe
• qualche oliva nera (taggiasca)
• 1 cipolla rossa (di quelle dolci da insalata)
• 1 scatoletta di tonno
• 2 uova sode
• 1 cetriolo

Lessate in acqua salata  i fagiolini e le patate (con la buccia e intere), separati. Sbucciate le patate e tagliatele a tocchetti. Fate rassodare le uova. Affettate la cipolla. Sbucciate il cetriolo (così diventa più digeribile) e tagliatelo in due nel senso della lunghezza; poi affettatelo. Mondate e tagliate a tocchetti il peperone. Tagliate i pomodori a spicchietti. Unite tutti questi ingredienti in un'insalatiera, aggiungete le olive, il tonno, le acciughe. Condite con olio, aceto e sale. Mescolate. Disponete sopra le uova a spicchi.
Bon appétit!

sabato 17 settembre 2011

Le avventure culinarie
di Sarah Wiener

Oggi voglio condividere con voi un simpatico filmato che ho visto sul canale franco/tedesco Arte (che ha un sito bellissimo in cui si possono rivedere moltissimi servizi e reportage). Quello che vi allego qui sotto fa parte di una trasmissione in varie puntate che tratta di cucina. In sostanza, la protagonista, Sarah, se va in giro per l'Europa ad assaggiare piatti cucinati da abili chef e poi cerca di riprodurli ma con una marcia in più: infatti, Sarah non si limita a cucinare, bensì cerca di «fabbricare» in prima persona gli ingredienti che le servono per quel piatto. Esempio: deve fare un dolce con del cioccolato? Ebbene, va da un cioccolataio e si fa insegnare come produrre una tavoletta di cioccolata, che poi si porterà via per utilizzarla nella sua ricetta. Se avete voglia, date un'occhiata a questa puntata (in basso a destra potete scegliere se vederlo in francese o in tedesco): è davvero simpatica, ed è anche ultile per capire cosa sta dietro agli ingredienti che usiamo in cucina.
Buona visione!

Strudel di mele


Ed ecco qua una ricetta per fare un ottimo strudel, semplice e... con un piccolo trucco in più!

Ingredienti:
• 1 rotolo di pasta sfoglia pronta, già stesa e di forma rettangolare
• 3 o 4 mele, a seconda della dimensione
• 1 cucchiaio di zucchero semolato
• qualche pinolo
• una manciatina di uvetta sultanina
• 2 o 3 amaretti duri (non quelli morbidi)
• un micron di burro
• cannella

Come si fa lo strudel:
Sbucciate e tagliate a dadini piccoli le mele: questa è l'unica fase un po' noiosa della nostra ricetta, ma non si può certo dire che sia difficile... In un padellino, sciogliete poco poco burro e tostateci i pinoli. Aggiungete le mele a dadini, l'uvetta e lo zucchero. Cuocete finché il tutto non risulti «papposo» (leggi: le mele devono essere morbidine, ma non troppo; dipende anche dai gusti). Ed ecco il trucco in più, per il quale ringrazio la mia amica Adriana di Cumiana (TO), che saluto (ciaooo!!!): a questo punto, spegnete il fuoco sotto il tegamino e sbriciolate gli amaretti nel ripieno di mele. Questo serve per due motivi: intanto «asciuga» l'impasto, caso mai fosse troppo umido, e poi soprattutto conferirà al vostro strudel un sapore davvero particolare. Infine, aggiungete una bella grattata di cannella, o se ce l'avete usate quella in polvere (anche per questa fase ringrazio Adrana e suo marito Ezio, che tempo fa mi hanno portato dalla Tanzania – pensate un po' – della cannella strepitosa!).
Ora srotolate la pasta sfoglia su una teglia rettangolare, lasciandoci sotto la carta oletata in cui era confezionata. Al centro della sfoglia, nel senso della lunghezza, disponete il ripieno di mele cercando di fare una striscia. Poi, aiutandovi con la carta oleata, sollevate una parte della sfoglia dal lato lungo e adagiatela sopra il ripieno; fate la stessa cosa con l'altro lato lungo, sovrapponendolo un po' al primo, e sigillate con le dita. Sigillate anche i lati corti, in modo da ottenere una specie di «fagotto» rettangolare, che dovrete bucherellare con una forchetta. Ed ora... via in forno, a 180 gradi finché la sfoglia non sarà dorata.
Et voilà: un ottimo dolce, sano, «fruttoloso», squisito accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia.

lunedì 12 settembre 2011

Pollo alla cacciatora


Ecco una ricetta di cui non saprei proprio darvi delle quantità precise, ma tranquilli: questo significa che è davvero facile. Io l'ho sempre fatta a occhio ed è sempre venuta bene. Cercherò comunque di darvi qualche indicazione di massima...

Ingredienti
(per due buone forchette):
• 3 cosce e sovracosce di pollo, spellate e tagliate in due (la coscia dev'essere separata dalla sovracoscia)
• 1 cartoccio piccolo di vino rosso, di quelli da 250 cl per intenderci
• 1 sedano (secondo me, più ce n'è meglio è)
• 1 manciatina di funghi secchi
• 1/2 cipolla
• 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva

Tritate grossolanamente la cipolla (va bene anche quella già pronta surgelata) e mettetela a rosolare in una casseruola con l'olio. Poi aggiungete i pezzi di pollo e fateli rosolare bene da tutti i lati. Nel frattempo fate rinvenire i funghi secchi in acqua. Mondate e tagliate a rondellone il sedano. Quindi mettete nella casseruola i funghi e il sedano; salate. Quando il pollo sarà ben rosolato, irrorate col vino (non c'è bisogno che copra del tutto il pollo, ma comunque ce ne dev'essere abbastanza). A questo punto, coprite la casseruola e continuate a cuocere per una mezz'oretta a fuoco medio-basso. Quando il vino si sarà ristretto, il pollo dovrebbe essere perfettamente cotto, e in più rimarrà anche un succulento e saporitissimo fondo a base di vino, funghi e sedano, che danno un tocco di fresco al tutto. Provatelo: è ottimo in tutte la stagioni!

venerdì 9 settembre 2011

Tortina semifreddo all'uncinetto (amigurumi)


Ed ecco qui un dolce bello e senza calorie! Si fa lavorando all'uncinetto con la tecnica amigurumi. Non è proprio facile, perché l'assemblaggio delle varie parti è piuttosto laborioso e richiede pazienza e precisione. Però... se ci sono riuscita io... Se vi va di farlo, eccovi le istruzioni, che ho tradotto da questo sito, dove potrete trovare tante altre stupende creazioni. Buon lavoro!

Torta
Con il beige scuro, fate un anellino magico (se non sapete come si fa, qui c'è un valido tutorial).
Riga 1: 6 mb nell’anellino.
Riga 2: 2 mb in ogni mb. (12)
Riga 3: (1 mb, 2 mb) tutt’intorno. (18)
Riga 4: (1 mb, 1 mb, 2 mb) tutt’intorno. (24)
Riga 5: (1 mb, 2 mb) tutt’intorno. (36)
Riga 6: (1 mb, 1 mb, 2 mb) tutt’intorno. (48)
Riga 7: mb tutt’intorno. (48)
Riga 8: 1 mb in ogni occhiello retrostante. (48)
Righe 9-14: mb tutt’intorno.
Attaccate il marrone alla fine della riga 14 per fare la base:
Riga 15: mb tutt’intorno. (48)
Riga 16: 1 mb in ogni occhiello retrostante. (48)
Da qui continuate a lavorare a spirale [1 mb, 1 dim (= prendete insieme 2 mb)] sino a chiudere la base nel centro (come per fare una presina «al contrario», ma ricordatevi di imbottire prima di chiudere!).

Sciroppo di cioccolato
Con il marrone, fate un anellino magico.
Lavorate come per le righe 1-5 della torta.
Da qui, si lavora liberamente facendo un numero di cat a piacere e tornando indietro con delle mbss e mb sino al cerchio marrone, dove lavorerete 1 mb in ogni mb in numero a piacere (come fosse per fare una sorta di polipo con tentacoli).

Panna montata
Con il bianco, fate un anellino magico.
Lavorate come per le righe 1-3 della torta.
4 mb in ogni mb tutt’intorno.

Ciliegie
Con il rosso, fate un anellino magico.
Riga 1: 3 cat, 6 ma.
Riga 2: 3 cat, dim (= lavorate 1 ma prendendo insieme 2 ma sottostanti).

Wafer
Con il beige chiaro, lavorate 12 cat.
12 mb.
Poi a ogni riga 1 dim (= lavorate 1 mb prendendo insieme 2 mb sottostanti) a ogni estremità (10, 8, 6, 4, 2, 1).

Assemblate le varie parti cucendo con il filo.

Abbreviazioni:
cat = catenella
mbss = maglia bassissima
mb = maglia bassa
ma = maglia alta
dim = diminuzione

giovedì 1 settembre 2011

Crostata di ricotta e cioccolato

Rieccomi qua, dopo due settimane nell'incantevole Bretagna! Prossimamente vi perseguiterò con resoconti dettagliatissimi della vacanza, ma per ora (dato che ho da pulire da cima a fondo la casa e quindi il tempo stringe) mi limiterò a pubblicare un post veloce veloce, relativo a una ricetta che ho provato prima di partire: la crostata di ricotta e cioccolata. L'ho trovata sul libro di cucina di Benedetta Parodi, Cotto e mangiato.

Ingredienti:
• 1 sfoglia di pasta frolla pronta
• 250 g di ricotta (1 confezione, per intenderci)
• 2 uova
• 100 g di zucchero
• 100 g di gocce di cioccolato

Ecco come si fa:
Stendete la pasta frolla su di una tortiera, bucherellatela, copritela con un foglio di alluminio e cospargetelo di fagioli secchi; cuocete in forno per 15 minuti a 200°. Preparate la farcia mescolando la ricotta, le uova, lo zucchero e le gocce di cioccolato. Dopo aver rimosso il foglio di alluminio e i fagioli (che potrete conservare in un barattolo per riutilizzarli per altre torte), versate la farcia sulla pasta frolla e infornate per 25-30 minuti a 180°.

P.S. Nella foto, sotto la torta c'è una tovaglietta che ho ricamato a punto croce qualche annetto fa: spero vi piaccia.

domenica 14 agosto 2011

Paissa-Eataly: 1 a 0

Da qualche giorno a Torino in via Lagrange ha aperto una filiale di Eataly, il «supermercato» di cibi di qualità, del territorio, a chilometro zero, tipici, bla bla bla, fondato da Oscar Farinetti (già fondatore di UniEuro: ricordate l'ottimismo, sale della vita?), improntato alla stessa filosofia enogastronomica su cui è incentrato Slow Food. Premetto che conoscevo già la sede del Lingotto, di cui apprezzo la possibilità e comodità di trovare molti generi alimentari un po' particolari tutti insieme (che è il principio di base dei supermercati in genere, molto poco «slow» rispetto alle botteghe di una volta e ai mercati rionali; ma tant'è). Certo, da Eataly costa tutto di più: per esempio, i torcetti della ditta Massera (squisiti!) saranno anche difficili da trovare, fatto sta che al Crai di via Vanchiglia ci sono, e costano qualche decina di centesimi in meno. Ma è anche vero che il Crai non è «fashion» come la sede di Eataly, che – ripeto – mi piace visitare di tanto in tanto per qualche compera (stando però ben alla larga dalle pere: una volta ne ho acquistata una da accompagnare al formaggio, ed era immangiabile: durissima, legava i denti e non sapeva assolutamente di nulla; ma tant'è). Già: tant'è. La curiosità di fare un salto nella nuova filiale c'era, e così sabato mattina il Pupo e io siamo andati a sbirciare, con la scusa che lui doveva acquistare qualche regalo mangereccio e bevereccio. Purtroppo siamo arrivati ch'era ora di pranzo, e a quanto pare i torinesi non ancora in ferie erano tutti lì a mangiare. Sì, perché da Eataly – per chi non lo sapesse – oltre a fare la spesa come in un supermercato, si può anche metter qualcosa sotto i denti. Al Lingotto, però, le due attività sono tenute sufficientemente separate: in alcune zone, oltre agli scaffali di prodotti gastronomici, ci sono i «ristorantini», che consistono in banconi ai quali ci si può sedere per assaggiare piatti preparati con i cibi in vendita in quel reparto. In via Lagrange, invece (vuoi perché non tutti hanno la dote di fare due più due e prevedere il prevedibile, vuoi per tenere il piede in due staffe, leggi «fare più soldi»), han pensato bene di mettere tavolini e seggiole dappertutto! Risultato: un girone dantesco. Ci siamo trovati a scegliere cosa comprare dagli scaffali, col sedere praticamente sulla testa di chi mangiava; se uno si alzava dal tavolo, sbatteva lo schienale della sedia contro un cliente; per non parlare delle cameriere che sfrecciavano ovunque in mezzo alla folla reggendo piatti di pasta sui quali chiunque, prima che fossero giunti a destinazione, poteva sternutire, tossire, far cadere capelli e altre amenità. Secondo me, è totalmente non a norma. Fra l'altro, sarò strana, ma a me vedere la gente che mangia fa passare l'appetito, e quindi anche la voglia di comprare da mangiare. E poi, come si fa a ciondolare bel belli a guardare bottiglie di vino, a mezzo metro da gente che sta pranzando? Che intimità! Per non parlare di quei poveracci che stavano seduti a tavola, con la gente che gli girava intorno alla ricerca del reparto prosciutti! Altro che «slow»!

C'è da dire, poi, che la scelta di Eataly sembra enorme, ma in realtà presenta delle lacune. Il Pupo cercava l'alkermes, e lì non l'abbiamo trovato. Allora ho pensato di andare in quella meravigliosa drogheria che si trova in piazza san Carlo: Paissa. Sta lì da più di un secolo, quando non si parlava di prodotti tipici, perché tanto era già tutto tipico; da Paissa, poi, è anche tutto speciale. Le sue grandi vetrine mostrano con orgoglio whisky da 200 euro (e li valgono tutti) accanto a saponette cinesi al gelsomino da 1 euro, creme al tartufo e fois gras accanto a detersivi per pavimenti: e tutto di ottima qualità. Hanno le galettes bretoni a 2 euro e i krumiri di Casale a 20 euro, i dolcetti turchi lokum e le offelle di Parona, le gaufres francesi, il sapone Valobra in tutte le profumazioni possibili, vini di tutti i prezzi, grissini, tè di ogni provenienza in scatole di latta dipinte... e poi tanta, tanta cioccolata! Dimenticavo: hanno anche l'alkermes... Ma la cosa impagabile – e, a quanto pare, irriproducibile – è che, varcata la soglia di questo sancta sanctorum delle delizie, ti ritrovi in un ambiente nient'affatto snob, o alla moda, o «slow». Dentro, trovi semplicemente un ambiente accogliente, stipato fino al soffitto di leccornie, e una gentilissima signora di una certa età che ti serve come se fossi l'unico potenziale cliente sulla faccia della Terra: con calma, con garbo, con semplice eleganza, con soddisfazione e competenza. Perché Paissa non è «tipico»: è solo e semplicemente Paissa. Paissa non è «slow» (banalissimo, questo uso di vocaboli inglesi: non molto tipici..., ma si vede che l'italiano non attira abbastanza clienti, con buona pace di Dante e Manzoni). Paissa è molto di più: è un posto dove si ritorna bambini che guardano con occhi spalancati meraviglie che si erano dimenticate, ma che poi, a osservarle bene, ci si ricorda che quel tè lo beveva il nonno, quel detersivo lo usava la nonna, quei bonbon te li comprava la mamma quand'eri piccolo e quelle saponette hanno un profumo che hai già sentito tanti anni fa.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...